Vai Filippo

La squadra

Questi sono i miei creatori:

Antonio

Anno di fabbricazione: 1967 dopo le scuole a Lugano e un apprendistato in elettronica sono andato a Zurigo per 7 anni.

Un paio di soggiorni per la lingua e fotografia in Australia nel 1990 e America nel 1993 mi hanno aiutato a capire che il mondo della riparazione di apparecchi elettronici avrebbe avuto vita breve, quale miglior occasione per non trasformare il proprio hobby in professione?
Detto fatto nel 1993 apro un centro subacqueo a Lugano e rimane attivo fino al 2007…una cosa chiama l’altra et voila’ che mi ritrovo una patente nautica per in trasporto professionale di merce e una patente di Gerente Tipo 1…pare assurdo ma il tutto e’ legato strettamente alle attività svolte.
Cambiano le mode, la subacquea cambia e mi godo un anno sabbatico (i corsi di massaggio devo metterli nel CV?).
Che fare della propria vita professionale? conoscenze di elettronica e del mondo legati ad un po’ di flessibilità mentale mi trovo a lavorare tramite ditte esterne per la RSI come fonico,… non e’ mai tardi per imparare e quindi dopo un corso di VideoMaker a Milano e uno alla NYFA produco diversi documentari, anche per la TV, da videomaker indipendente….
to be continued… perche’ a 50 anni e’ ancora presto per tirare i remi in barca.

Isaias

….

Francesco

Francesco nasce in una bella giornata di primavera sulle colline di Firenze, appena in tempo per evitare di essere definito “millennial.” Cresciuto insieme a Daitan e Mazinga, tra i suoi primi giocattoli figurano un saldatore e un trapano, per la gioia dei suoi genitori e dei mobili di casa.

Come molti bambini degli anni ‘80, inizia a fare judo per avere sempre una buona scusa per evitare impegni noiosi (“no guarda non posso, stasera ho judo”), ma visto che non è comunque bravo a capire quando è l’ora di smettere, continua a praticarlo fino ad oggi. Poco più tardi, inizia anche a fare subacquea (“no guarda non posso, domattina mi devo svegliare presto per andare sott’acqua”), attività in cui incontra tanti amici, alcuni dei quali addirittura senza branchie.

Dopo aver frequentato il Liceo Classico, si laurea in Ingegneria Elettronica a Firenze e poco dopo si trasferisce a Basilea, dove trova un gruppo di ricerca nell’ospedale universitario che lo paga per giocare con i computer e tentare di distruggere macchine di risonanza magnetica (molto più costose e quindi divertenti dei mobili di casa di quando era bambino). Finito il dottorato di ricerca in biofisica nel 2009, riesce a convincere l’ospedale che sta veramente facendo qualcosa di produttivo (anche se nessuno capisce bene cosa) e quindi a rimanere come ricercatore nello stesso ambito.

Quando non gioca con le sue risonanze magnetiche e in quanto sostenitore del software libero, Francesco si diletta anche di programmazione, stampa 3D e macchine a controllo numerico, e tenta di diffondere le sue idee nel deep web tramite siti hacker come github e thingiverse.

Uno dei suoi amici pinnati ma non branchiati (Antonio) lo ha da poco trascinato in questa avventura robotica e al momento sta aiutando a insegnare a Filippo i compiti più semplici, e chissà, in futuro, magari anche a immergersi sott’acqua.

Samanta

Sarò molto breve…

A 14 anni la scelta: motorino o computer… buona la seconda! Da sempre appassionata di informatica ma la strada mi ha portato altrove negli anni. Dagli uffici al mio salone di estetica, dove ai tempi ero una delle prime a gestire il tutto tramite computer e ad essermi fatta il sito. Poi però la vita cambia e finisco di nuovo sui banchi di scuola come informatica di gestione e sono al round finale.

Finchè è arrivata la mail e mi sono messa di nuovo in gioco con questa gara… Perchè non sfruttare l’occasione per mettere alla prova quanto fatto finora?!?

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